07 marzo 2012

SMS: MA QUANTO MI COSTI?

Dite la verità, avevate mai fatto caso a questa particolarità comune a tutti i telefoni cellulari? Alcuni di noi, sinceramente, l’avevano notato, ma non credevamo davvero che utilizzare gli accenti sulle maiuscole comportasse un effettiva riduzione del numero dei caratteri sull’sms che stavamo scrivendo. E’ stato scritto addirittura un articolo sul Corriere della sera, per segnalare la questione. L’inchiesta è stata avanzata da utenti che si sono accorti di aver pagato più sms avendone effettivamente inviato uno solo, con un numero di caratteri inferiore ai 160. Perché accade questo? La colpa è degli accenti. Nonostante molti non lo abbiano notato, iniziando una frase con una parola come il verbo “È“, il numero di caratteri disponibili si riduce di colpo, come se fossero stati inseriti diversi caratteri in più.  Il motivo di tutto ciò è che all’interno di tutti i nostri dispositivi tali parole vengono classificate come “caratteri speciali“, e dunque il software deve usufruire di un set di caratteri più ampio, comportando un notevole spreco di byte: lo spazio disponibile, dunque, si accorcia. Questo perché al massimo è possibile inviare un SMS grande 140 byte. L’unica soluzione è non utilizzarli: saremo degli ignoranti, ma di questi tempi è meglio risparmiare! Usate l'apostrofo!!

04 marzo 2012

ESOSCHELETRI

Un gruppo di ricercatori della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa ha messo a punto un esoscheletro da indossare che moltiplica per 20 volte la forza del corpo umano, ovviamente lo studio è principalmente finanziato e votato all'applicazione in campo militare ma si può facilmente intuire come possa trovare applicazione anche in campo civile per esempio la protezione civile potrebbe usarlo tranquillamente, ai pompieri sarebbe utilissimo. Per ora l'esoscheletro come si vede in foto è ingombrante ma la continua ricerca e le nuove tecnologie della robotica, porteranno sicuramente ad una miniaturizzazione delle parti in gioco.

09 dicembre 2011

E se...

...volessi visitare un negozio senza muoverti da casa? Adesso Google Maps promette di consentire agli utenti che optano per la visualizzazione “reale” con l’omino arancione trascinato nel tracciato, di entrare nei negozi! Una trovata dall’indubbia portata tecnologica ma molto interessante soprattutto dal punto di vista strategico e commerciale. Google ha lanciato il servizio “indoor” da pochissimi giorni ma lo ha fatto soltanto sui mercati giapponese ed americano. Per il momento sono entrati nel suo raggio fotografico grandi magazzini, aeroporti e stazioni ferroviarie. La versione nuova di Maps è pensata anche per essere navigata da dispositivi mobili, smartphone e tablet. Ci saranno delle novità, è una promessa di Google, già nei prossimi mesi, quando le mappe scandaglieranno anche edifici pubblici e privati. L’importante è che i gestori degli edifici in questione siano d’accordo con l’iniziativa e diano il consenso alla mappatura. Un puntino azzurro, che segnala la posizione dell’utente sulla mappa, sarà corredato da una serie di consigli commerciali. Una rivoluzione che dal punto di vista pubblicitario farà davvero faville!